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    June 21

    premio

    ringrazio lunaspenta per avermi fatto ricevere questo premio passa quando http://palermitanadoc1986.spaces.live.com/
    May 19

    filosofia di roma 10 regole per virere meglio

     
     

     

     10 regole per vivere bene

    1. Dormi più che poi (chi dorme non pia pesce ma quanno se sveglia pia quello che hanno pescato l'artri.)


    2. Fermati spesso (chi si ferma è perduto e, a esempio è più difficile ritrovallo - si quarcuno per caso o dovesse cercà)


    3. Cambia spesso abitudini, sennò te cambiano loro - gioca d'anticipo (chi lascia la strada vecchia pe la nova, si è nova, a esempio nun ce sò e buche)


    4. Onora, rispetta madre, padre e, parenti, se e solo se ch'hai un credito cò loro.


    5. Lavora sempre un pò meno della tua soglia minima de sopportazione; o ricordate de abbassà ciclicamente i livelli di detta soglia.


    6. Nun te incazzà coi deboli, nun te incazzà coi forti, NUN TE INCAZZA' PROPRIO. Se proprio te devi incazzà fallo un giorno prima de le ferie, e ricorda, i deboli fanno finta, domani saranno forti, quindi menaie subito, nu li fà cresce.


    7. L'erba der vicino è sempre sua, fumatela subito sennò quer fesso der vicino a taia o ce mette le statue dei sette nani.


    8. Non tutti i mali vengono per nuocere, quindi tutte e vorte che hai fatto male a quarcuno, nun te sembra, ma gliai fatto bene, perciò nun te stà a preoccupà, che te frega.


    9. Aiutati che tanto nun te aiuta nessuno, ricorda infatti che Dio è onnipresente, quinni se voleva te aiutava prima.


    10. Nun scaià mai la prima pietra si nun sei sicuro da piallo BENE. Se no è meio che te la conservi pe dopo.                                                                                                                                                                                                                                                                     

    May 12

    Lo sapevate che.......

    . E' impossibile leccarvi il gomito.

    2. Un coccodrillo non può tirare fuori la lingua.

    3. Il cuore di un gamberetto è nella testa.

    4. In uno studio effettuato su circa 200.000 struzzi, durato più di 80 anni, non si è mai visto uno struzzo mettere la testa nella sabbia.

    5. I porci non possono fisicamente guardare il cielo.

    6. Più del 50% delle persone, in tutto il mondo, non hanno mai fatto o ricevuto telefonate.

    7. I ratti e i cavalli non possono vomitare.

    8. Se starnutite troppo forte, potreste rompervi una costola.

    9. Se tentate di trattenere uno starnuto, potrete causarvi la rottura di una vena nel cervello o nella nuca, e potreste morire.

    10. Se, contro natura, tenete gli occhi aperti mentre startunite, potrebbero uscirvi dalle orbite.

    11. I ratti si moltiplicano così rapidamente che, in soli 18 mesi, una coppia può avere più di 1 milione di discendenti.

    12. L'accendino è stato inventato prima dei fiammiferi.

    13. Il 35% delle persone che usano annunci personali nei giornali, per trovare un compagno o compagna, sono sposati.

    14. Nel mondo, il 23% dei problemi alle macchine fotocopiatrici sono causate da persone che si siedono sull'apparecchio per fotocopiarsi il sedere.

    15. Nella durata media di una vita, una persona che dorme ingoierà 10 ragni e 70 insetti.

    16. La maggior parte dei rossetti contiene delle lische di pesce.

    17. Come le impronte digitali, l'impronta della lingua è diversa per ogni uomo.

    18. Il 75% delle persone che leggono quest'e-mail hanno provato a leccare il proprio gomito! E tu di certo avrai provveduto a mantenere alta questa percentuale!

    March 30

    7 peccati

    MySpace Graphics


    I 7 peccati capitali

     

        Gregorio Magno, morto a Roma nel 604, mise a punto il sistema dei sette peccati capitali. Esso riposa su un settenario, un sistema fondato sulla potenza del numero sette, utilizzato dalle Sacre Scritture per designare sia la perfezione dell'eternità, sia lo svolgimento del tempo scandito dai sette giorni della settimana. La caratteristica del settenario dei peccati non è soltanto quella di legare i peccati fra loro, ma di stabilire fra loro una gerarchia e una genealogia: "La genealogia dei vizi è un altro modo di raccontare la storia delle origini e di fondare la fallibilità umana sul mito di una colpa primigenia". Nata dal peccato originale stabilito dal testo della Genesi, ma elaborata molto più tardi, "l'idea che il discorso sui vizi generi un sistema appare l'elemento essenziale e il dato costante della riflessione medievale sul tema del peccato". Dalla superbia e l'avarizia, i due primi peccati capitali, derivano gli altri il cui insieme costituisce un universo del peccato nel quale il Medioevo si è impegnato in una lotta, essenziale per l'uomo e per la sua salvezza, fra le virtù e i vizi.
    La caratteristica dei peccati capitali è d'avere effetti distruttori, nell'individuo e nella società, d'investire sia il corpo che l'anima, e di manifestarsi all'interno come all'esterno dell'uomo e della donna. Sono distruttori integrali della purezza e della virtù. (
    Jacques le Goff)

     

        Gola: annulla l'uomo nel cibo, rende privo di sazietà chiunque...   

     Lussuria: l'apoteosi del piacere sfrenato e senza controllo, il rifiuto di ciò che è puro e casto...

     Avarizia: sfrenato amore per i beni terreni al punto di temere la morte come sola separazione da essi...

    Ira: non poter ragionare perché simili a belve..

    Accidia: mancanza di volontà di vivere, continuo annullare la propria volontà nel vuoto.

       Invidia:  il tuo lo desidero, ciò che perdi mi crea piacere, avrò il tuo bene...

     Superbia: il riconoscimento degli altri è vitale,la vita è una ricerca di ammirazione..